Artista
La grande risata (telefonata)
Un giorno, sfogliando Art Diary, notai con stupore pubblicato il numero di telefono di Burri a Città di Castello.
D’istinto alzai il ricevitore e composi il numero aspettando di sentire la solita voce di una segretaria o peggio una
segreteria telefonica.
Rimasi molto sorpresa e intimidita quando mi rispose una voce maschile anziana e un po’ rauca.
Mi presentai e chiesi se era possibile avere un appuntamento con il Maestro...
- Sono io - ... rispose la voce.
- ...
- ... Sono una studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, sto preparando una tesi sul restauro di opere d’arte contemporanea...
- (grande risata prolungata)... e che cosa vuole da me?
- Vorrei sapere che cosa ne pensa...
- (grande risata)... il restauro è restauro, che cosa vuole che pensi? O si restaura o non si restaura...
E poi i miei lavori non si rompono mai; e se si rompono si restaurano (grande risata). Non capisco perché ci si pongono dei problemi che non esistono.
- Ma il problema del restauro del contemporaneo è un problema esistente e serio...
- (risata)... ma quale problema?! Non mi faccia ridere! Perché dovremmo porci adesso un problema che forse avremo fra cento anni?
- Opere di vent’anni fa hanno già dei problemi di restauro...
- Non è vero! I miei quadri non si rompono mai.
- Ma esistono dei lavori di arte contemporanea legati ad un processo di deterioramento che nascono per morire, in
questo caso come mi comporto?
- Non restauro! (grande risata)
- ...Ci sono dei problemi che non si possono risolvere così facilmente, a volte anche ilosoici...
- (risata) Ma non mi faccia ridere! Che cosa c’entra la filosoia con il restauro?!
- Mi pare di capire che secondo lei il problema non esiste.
- Ma certamente che non esiste!
- E se io volessi approfondire questa discussione con lei non telefonicamente?
- Non ci penso nemmeno! Non ho niente da dire! (grande risata)
Da: “La gran risata di Alberto Burri e la timida studentessa”,
Titolo n. 24, 1997
Alberto Burri

